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Papa Leone XIV apre in Vaticano l'assemblea dei vescovi su pastorale per cattolici LGBT e divorziati risposati

Veduta panoramica di Piazza San Pietro e del Vaticano, dove sono riuniti i presidenti delle conferenze episcopali di tutto il mondo. Foto: David Iliff / Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)
Veduta panoramica di Piazza San Pietro e del Vaticano, dove sono riuniti i presidenti delle conferenze episcopali di tutto il mondo. Foto: David Iliff / Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)

Mercoledì 7 ottobre 2026, Papa Leone XIV ha aperto in Vaticano un’importante assemblea di una settimana che riunisce circa 150 presidenti di conferenze episcopali e capi delle Chiese orientali cattoliche di tutto il mondo. L’incontro, ospitato nell’Aula Paolo VI, commemora il decimo anniversario dell’esortazione apostolica del suo predecessore Francesco, Amoris laetitia («La gioia dell’amore»). Durante i lavori a porte chiuse, che proseguiranno fino al 14 ottobre, è previsto che i presuli affrontino delicati nodi pastorali, tra cui l’accoglienza ecclesiale delle persone LGBT e l’accesso ai sacramenti per i cattolici divorziati e risposati civilmente, sebbene tali questioni non figurino formalmente all’ordine del giorno.

Secondo quanto riferito dall’agenzia Reuters e pubblicato dal quotidiano argentino La Nación, l’assise costituisce il più vasto vertice gerarchico convocato dall’inizio del pontificato di Leone XIV. Nel discorso inaugurale, il pontefice ha implorato Dio affinché «ci conceda la libertà di ascoltarci a vicenda, la saggezza di riconoscere la sua opera in mezzo al suo popolo e il coraggio di seguirlo ovunque ci guidi». Il Papa ha inoltre evidenziato come i pastori debbano «riconoscere l’opera della grazia anche in situazioni segnate da limiti, ferite e apparenti fallimenti».

Nel suo intervento, pronunciato in lingua inglese, il capo della Chiesa cattolica ha evitato pronunciamenti diretti sull’ammissione alla comunione per i risposati o su specifiche riforme per le minoranze sessuali. Ha invece richiamato l’attenzione sulla realtà complessiva delle famiglie moderne, osservando il crescente divario tra l’ideale cristiano del matrimonio e i vissuti concreti. Leone XIV ha citato l’insicurezza economica, le migrazioni, la solitudine e le fragilità affettive delle nuove generazioni, esortando la gerarchia a porsi come una «scuola di ascolto» prima ancora di insegnare. I responsabili del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita hanno precisato che l’incontro non intende riscrivere la dottrina, bensì redigere una relazione di sintesi per il Papa sulla base del decennio di esperienza maturato dalle diocesi nei cinque continenti.

L’esortazione apostolica «Amoris laetitia» fu promulgata da Papa Francesco nel 2016 a conclusione di due sinodi dedicati alla famiglia. Il testo invitò il clero a una maggiore misericordia e a un discernimento pastorale personalizzato verso chi vive in situazioni cosiddette «irregolari». Una celebre nota all’ottavo capitolo suscitò vivaci dibattiti teologici prospettando l’accesso sacramentale per alcuni fedeli risposati, mentre il documento raccomandava pure rispetto e premura verso le famiglie con figli LGBT.

L’armonizzazione tra dottrina cristiana tradizionale, pastorale e accoglienza delle minoranze sessuali resta al centro delle riflessioni ecclesiali. In precedenza, Urania ha riferito della partecipazione di un’associazione cattolica LGBT spagnola a un incontro ufficiale con Papa Leone XIV a Madrid, oltre a dare conto delle divisioni nella diocesi americana di Syracuse in merito all’apostolato Courage International.

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