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Nel New Jersey, il gay bar Pint licenzia il conduttore del quiz per una battuta su uno stupro di gruppo e dona l'incasso

I gestori del locale LGBTQ+ Pint a Jersey City (nel New Jersey, Stati Uniti) hanno licenziato il presentatore del consueto pub quiz del mercoledì e devoluto l’intero incasso della serata a programmi di prevenzione della violenza sessuale. Il provvedimento è scattato in seguito all’indignazione suscitata dall’assegnazione del premio per il miglior nome a una squadra denominata «Cornell 7 inches», un gioco di parole volgare riferito a una presunta violenza sessuale di gruppo all’Università Cornell, riporta la testata LGBTQ Nation.

L’episodio si è verificato la sera di mercoledì 7 ottobre 2026 durante la gara di quiz. Il conduttore ha proclamato vincitore il nome «Cornell 7 inches», allusione ai cosiddetti «Sette di Cornell» (Cornell Seven). Con questo appellativo sono noti sette membri della confraternita universitaria Chi Phi denunciati nel settembre 2026 presso una corte federale da una studentessa che li accusa di averla drogata e violentata in gruppo nell’ottobre 2024. Diversi clienti presenti, tra cui squadre composte da donne, hanno espresso il proprio sdegno online, sottolineando come l’ironia sulla violenza sessuale sia intollerabile in un ambiente sicuro e inclusivo.

Giovedì 8 ottobre, il fondatore e titolare del bar Pint Wolf Sterling, affiancato dal comproprietario Tommy DeMaio, ha pubblicato un videomessaggio su Instagram. Sterling ha precisato che il presentatore ha agito all’insaputa della direzione, contravvenendo platealmente ai valori dell’attività e al rispetto verso la comunità. La proprietà ha inoltre chiarito che la vittoria del nome non è derivata dal voto del pubblico, bensì da una decisione autonoma del presentatore, rimosso seduta stante. Oltre alle scuse ufficiali, il locale ha donato l’intero utile della serata a organizzazioni impegnate nel contrasto alle violenze sessuali.

La tempestività dei gestori ha riscosso il plauso di clienti e rappresentanti istituzionali. La consigliera comunale di Jersey City Eleana Little ha condannato qualsiasi scherno su reati sessuali e lodato i titolari per la pronta assunzione di responsabilità. Anche la cliente che aveva segnalato l’episodio su Reddit ha ringraziato la direzione per la serietà dimostrata.

Situato in Wayne Street, nel centro di Jersey City a pochi passi dal municipio, il locale in cui ha sede il Pint opera ininterrottamente dal 1911 (in precedenza come Star Bar). Nel 2009 Wolf Sterling ha rilevato la gestione, trasformandola in un noto pub di birre artigianali e in un punto di ritrovo storico per la comunità LGBTQ+ locale.

In precedenza, Uránia aveva dato conto di una controversia analoga a Pittsburgh (Pennsylvania), dove il locale gay Blue Moon Bar si era scusato e aveva inasprito i regolamenti interni in seguito a un’esibizione discussa durante un open mic.

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