Notizie Sudafrica

La testata sudafricana LGBT MambaOnline inaugura a Constitution Hill una mostra per i suoi 25 anni

L'attivista Yaya Mavundla all'inaugurazione della mostra «Write the Next 25» a Johannesburg. Foto: Xolani Khumalo / MambaOnline
L'attivista Yaya Mavundla all'inaugurazione della mostra «Write the Next 25» a Johannesburg. Foto: Xolani Khumalo / MambaOnline

Nell’ottobre 2026 a Johannesburg, la più longeva testata digitale sudafricana dedicata alla comunità LGBT+, MambaOnline, ha celebrato i venticinque anni di attività aprendo la mostra retrospettiva «Write the Next 25» presso il complesso memoriale storico di Constitution Hill (la Collina della Costituzione). Come riferito dalla stessa redazione di MambaOnline, l’esposizione si inserisce nel Mese del Pride sudafricano e resterà aperta fino alla fine di ottobre, esponendo 25 inchieste fondamentali e fotografie d’archivio che documentano i passaggi cruciali delle battaglie per l’uguaglianza costituzionale e i mutamenti sociali.

La mostra è allestita nella sezione «Number 4» dell’ex penitenziario, luogo in cui durante l’apartheid venivano rinchiusi i prigionieri politici e che sorge accanto all’odierna Corte Costituzionale del Sudafrica. L’evento rappresenta il fulcro di una campagna di raccolta fondi volta a sostenere l’indipendenza del giornalismo queer di fronte al calo generale delle donazioni internazionali per i media non profit. All’apertura, il fondatore e direttore Luiz De Barros ha ricordato la recente sentenza del Tribunale dell’Uguaglianza di Gqeberha, che ha sanzionato un commerciante per aver vietato l’ingresso ai clienti LGBT+ — una causa giudiziaria originata proprio da un’inchiesta di MambaOnline.

Tra gli oratori figuravano la managing editor Nompilo Gwala, premiata nell’iniziativa per giovani leader dei media promossa dall’Associazione Mondiale degli Editori di Giornali (WAN-IFRA), e rappresentanti diplomatici di Irlanda, Norvegia e della regione belga delle Fiandre, che hanno supportato l’evento. La consigliera per lo sviluppo dell’ambasciata norvegese Hilde Dahl ha sottolineato come la memoria queer non sia secondaria, bensì parte integrante del cammino sudafricano verso una società democratica. La serata ha compreso anche una tavola rotonda con la regista e attivista Dr. Bev Ditsie e la rifugiata transgender ugandese Mandy Jovial sull’etica del racconto delle comunità marginalizzate.

Nato nel 2001, MambaOnline è stato il primo grande portale d’informazione digitale per la comunità LGBT+ in Sudafrica, incentrato su diritti civili, sentenze giudiziarie, contrasto ai crimini d’odio e cultura. Constitution Hill a Johannesburg è un ex carcere di massima sicurezza riconvertito dopo la fine dell’apartheid nel principale presidio monumentale a difesa dei diritti umani e della Costituzione democratica.

Le questioni connesse ai diritti civili e alle istituzioni in Sudafrica trovano regolare spazio nelle nostre pagine: in precedenza Uránia ha riferito della multa inflitta dal Tribunale dell’Uguaglianza a un negoziante di Gqeberha per discriminazione contro persone LGBT+, del vertice imprenditoriale PLUS a Sandton sull’economia queer, delle celebrazioni per i vent’anni del Soweto Pride e delle ricerche sociologiche sulla condizione delle persone LGBT+ in Sudafrica.

Materiali correlati

Ultime notizie

Donald Trump scherza sull'aspetto della cestista Sophie Cunningham durante un discorso sulle atlete trans La deputata turca Sevilay Çelenk visita gli attivisti LGBT detenuti nel carcere di Sincan L'organizzazione cattolica New Ways Ministry evidenzia l'esperienza della Diocesi di Bolzano nel sostegno ai fedeli LGBT