A Iga, in Giappone, negata la registrazione del matrimonio a una coppia dello stesso sesso

Il 20 ottobre 2026 Masahiro Shimada e Katsunori Kano sono stati informati che il loro matrimonio non sarebbe stato registrato a Iga, nella prefettura giapponese di Mie. Lo hanno riferito in una dichiarazione datata 21 ottobre, pubblicata da Marriage For All Japan il 22 ottobre.
I due uomini avevano presentato la dichiarazione di matrimonio il 4 agosto. Il sindaco di Iga, Toshinao Inamori, aveva ricevuto personalmente il documento, esprimendo il desiderio di registrare l’unione. La città aveva però rinviato la decisione per esaminare le possibilità giuridiche. La consegna del documento non equivaleva alla celebrazione del matrimonio.
Secondo le spiegazioni del Comune del 21 ottobre, il 19 agosto la città ha inviato un quesito all’Ufficio distrettuale degli affari giuridici di Tsu, che fa capo al ministero della Giustizia. Nella risposta del 15 settembre, l’ufficio ha affermato che le disposizioni del Codice civile e della legge sui registri di famiglia prevedono il matrimonio tra persone di sesso diverso. Ha inoltre richiamato la necessità di una gestione uniforme dei registri in tutto il Paese, senza differenze tra Comuni.
Inamori ha dichiarato che la città deve attenersi a questa interpretazione e rifiutare la registrazione. Ha tuttavia ribadito il proprio sostegno al riconoscimento per legge dei matrimoni tra persone dello stesso sesso. Il rifiuto, ha precisato, non nega la relazione della coppia né la sua dignità.
Shimada e Kano hanno ringraziato il sindaco e i dipendenti comunali per aver cercato una soluzione, ma hanno espresso indignazione per l’assenza di cambiamenti a livello nazionale. Hanno spiegato di voler sposarsi e vivere come una famiglia. Secondo il loro racconto, si sono trasferiti a Iga nel 2016, dopo l’introduzione del sistema comunale di riconoscimento delle unioni.
Citando un commento pubblico della coppia, PRIDE JAPAN riferisce che ai due uomini è stato rilasciato un certificato di mancata accettazione ed è stata restituita la dichiarazione di matrimonio. Hanno espresso la speranza di poter presentare nuovamente lo stesso documento dopo una modifica della legge.


